AUTRICE – TRADUTRICE: KOZETA NUSHI – ALIKAJ :

I NDERUARI Z. FLORI.

SECILI NGA NE KA NJE DESHIRE DHE NJE MISION. DESHIRA IME E MADHE ESHTE TE PUBLIKOJ EDHE NE GJUHEN ITALIANE. NUK E DI NESE JU MUND TA PUBLIKONI NE GJUHEN ITALIANE KETE TREGIM QE ESHTE TREGIMI ME I DASHUR PER MUA. ESHTE PLOTESIM I TREGIMIT: NJE EMER I SHKRUAR ME SHKRONJA TE ARTA NE PORTEN E KUJTESES SIME, ME NJE TJETER EMER TE ARTE, EMRIN E REDAKTORIT TIM NE GJUHEN ITALIANE. SE SHPEJTI DO TE DAL NE GJUHEN ITALIANE I SHOQERUAR ME NJE INTERVISTE TIMEN. PO MUA ME PELQEN TA PUBLIKOJ EDHE NE CORRIERE DELLA SERA. JU KENI PUBLIKUAR ATJE.MUND TE ME NDIHMONI DUKE ME DHENE E MAIL- IN?

NE KRYE TE MUAJIT DO TA PERKTHEJ NE GJUHEN RUSE. NJE MIKJA IME, GAZETARE FRANCEZE, MUND TE MA PERKTHEJ NE FRENGJISHT, PO PER MOMENTIN ESHTE TEPER E ZENE, SE ESHTE EDHE NJE MAMA ME NJE FEMIJ TE VOGEL. E KAM TE VESHTIR TE KOMUNIKOJ NE DISTANCE, PA E PARE NGA AFER NJERIUN ME TE CILIN KOMUNIKOJ, PO DUHET TA DINI SE RESPEKTIN PER JU E KAM NGA VEPRAT TUAJA DHE NGA RESPEKTI QE TREGONI JU NDAJ MIKUT TIM ME TE MIRE PROF.DR.ESHREF YMERIT. PO JUA NIS TREGIMIN ME E MAIL. RESPEKT NGA KOZETA.(JENI I VETMI SHQIPTAR QE E MERRNI VESH I PARI. NUK IA KAM NISUR ASKUJT TJETER.AS PROFESOR ESHREFI NUK E DI QE E KAM PERKTHYER NE GJUHEN ITALIANE)

kozeta.nus​hi@libero.i​t



AUTRICE – TRADUTRICE: KOZETA NUSHI – ALIKAJ


DUE NOMI D’ORO NELLA MIA MENTE



Quando sei giovane e non sei sposata, sei senza bambini, vedi tutta la vita che hai fatto e la vita che stai facendo come in un film, sul palmo della tua mano. Dopo però, quando hai i figli e non sei più una giovane, ma una madre responsabile, la memoria a poco a poco, con il passare del tempo inizia a nascondere tanti nomi, tanti ricordi che hanno a che fare con il passato. Ma c’è qualche nome che, anche se vorresti dimenticare non riesci a farlo nemmeno per un secondo della tua vita.
Tale è anche il nome del Prof. Dr. Eshref Ymeri, che oggi 25 dicembre 2013 ha compiuto 75 anni, vive in Santa Barbara, California, insieme con sua moglie Hava di origine albanese.
Lei è buona, tranquilla, mite, semplice e modesta nella vita familiare. Conosce molto bene la lingua russa e la lingua inglese. Nella sua vita di insegnante ha avuto più generazioni di allievi di elevato talento che la ricordano con gratitudine avendo anche ricevuto da lei preziosi consigli come indirizzo di vita.
In famiglia hanno una buona educazione e un legame molto forte. L’unica cosa che auguro ai loro figli Plarent e Kesiana è di riuscire a raggiungere gli obiettivi della loro vita solo con le proprie forze.
Quelle poche volte che ho fatto una visita nella loro casa, sono rimasta impressionata dalla semplicità della loro casa. Sopra alla tavola della sala troneggiava una grande macchina da scrivere nera.
È un privilegio e un onore far visita a casa di un ex professore come il Dr. Eshref Ymeri, che con la luce della sua mente illumina la terra, anche quando in cielo mancano la luna e le stelle. È molto impressionante il fatto che loro riescono a rispettare le più belle tradizioni albanesi e sanno valutare e apprezzare un buon amico.
Il fallimento e il successo di un genitore, secondo me, si vede nel futuro dei propri figli. E lui come genitore ha avuto un bel successo, perché ha potuto dare un esempio di come dedicarsi con passione al proprio lavoro. La stessa cosa ha fatto con tutti i suoi studenti e per questo ne va molto fiero.
Sono tanti quelli che hanno scritto e continuano a scrivere per lui, questo figlio d’oro della patria, questo fedele erede di Fan S. Noli, Faik Konica, che da solo e con dignità si è dedicato con tutto il suo cuore alla sua patria.
Fin da giovane ha avuto le idee chiare sulla vita e adesso che ha 75 anni è più forte e più attivo che mai.
Io vi dico la verità che solo adesso alla fine dell’anno 2013 e all’inizio del 2014, ho avuto la fortuna di conoscere il contributo che il Prof. Dr. Eshref Ymeri ha dato per la nostra patria. E con tutto il cuore dico che la gente di quello spessore culturale non appartiene solo ad una piccola nazione come l’Albania, ma appartiene al mondo intero e mi sento felice per questo. Però la mia felicità è ancora più grande sapendo che lui, grazie al figlio Plarent, sposato con Anita, una cittadina americana, ha due meravigliosi nipotini e una meravigliosa nipotina, Drini che ha 9 anni, Durimi che ne ha 2 ed Eniana che ha solo 4 mesi e tutti e tre riempiono la casa di luce e di gioia.
Se io dovessi iniziare a scrivere raccontando tutta la carriera del Prof. Dr. Eshref Ymeri sicuramente mi occorrerebbero 2 anni di lavoro; e se dovessi cercare di raggiungere tutti quei successi che è riuscito a collezionare il Prof. Dr. Eshref Ymeri mi servirebbero almeno altri 2000 anni di vita.
Quanto mi sento piccola davanti a questo colosso, questo figlio fedele della patria.
Vi dico la verità. Mi sento molto imbarazzata nell’esprimere la mia opinione, pensando che tanti personaggi con un nome grande nella storia dell’Albania, come Prof. Kadri Mani, hanno scritto tanti articoli per il Prof. Dr. Eshref Ymeri. Però, pensando che è stato proprio lui che mi ha dato la forza per continuare la strada come scrittrice e traduttrice, prendo il coraggio di scrivere queste poche parole: “Carissimo Prof. Dr. Eshref Ymeri. Mi sono sentita fiera di te in ogni secondo della mia vita, dal momento in cui ti ho conosciuto, per la tua dignità, per il tuo ottimismo sulla visione della vita, per la tua personalità indiscutibile. Recentemente ho avuto occasione e possibilità di leggere diversi tuoi articoli dove traspare il coraggio nel raccontare la verità. Il popolo albanese lo merita e deve essere unito in una Albania unita. È la cosa migliore se il Kossovo si unisce di nuovo con la sua vera madre, l’Albania. Verranno ancora i gior-ni belli dove tutti gli intellettuali albanesi lavoreranno per la patria così come stai lavorando tu. Spero che l’Italia che appartiene a me quanto mi appartiene anche l’Albania, essendo io cittadina con doppia nazionalità una italiana e l’altra albanese, aiuti questa mia terra ad entrare presto nell’Unione Europea, perché il nostro popolo ha sofferto già tanto, e non merita di soffrire ancora per colpa dei tanti politici irresponsabili.
Buon compleanno!
Oggi hai compiuto 75 anni ed è lo stesso giorno in cui è nato Gesù Cristo. Non sono solo io che ti ricordo in questo giorno speciale perché anche tutti i tuoi ex studenti ti ricordano con tanto rispetto perché non tutti possono fare quello che sei riuscito a fare tu in modo onesto e con un grande cuore.
Con molto rispetto tua ex studentessa
Kozeta Nushi

Però nello stesso tempo non posso fare a meno di menzionare anche un altro nome, quello di Carlo Salvadori, che merita di essere scritto con lettere d’oro sulla porta della mia memoria. Lui sembra davvero essere la copia del Prof. Dr. Eshref Ymeri. Hanno tante cose in comune. Carlo Salvadori è il redattore e correttore del mio primo libro in italiano che presto vedrà la luce del sole; apprezzo molto il suo operato e tutti i valori umani che vivono in lui. È un vero signore, non parla molto ma è un esempio da imitare anche perché mi incita ad andare avanti con i miei progetti di scrittrice cercando di mettere in luce tutto ciò che è bello dentro di me. Mi sento fortunata e interiormente più ricca grazie alla sua collaborazione.
Tutti quelli che lo conoscono sono stupiti della sua personalità. È molto riservato ma disponibile con tutti quelli che gli stanno vicino. È più semplice della semplicità, più tranquillo della tranquillità, ma anche lui come prof. Dr. Eshref Ymeri quando ha ragione è più forte di un uragano.
Io vorrei far conoscere a tutti voi: “FRAMMENTI DI VITA”, un racconto scritto per lui e per sua moglie Marina che è davvero un tesoro che mi spinge a continuare a scrivere, sia in lingua albanese che in quella italiana, pensando di avere davvero molte idee da sviluppare. È poco ringraziare. Mi sento in debito con loro, che mi aiutano senza pretendere niente da me.

Ecco per voi:
FRAMMENTI DI VITA

Vedo sempre due persone, una più simpatica dell’altra: tranquilli, buoni, dignitosi e rispettosi. È uno spettacolo che si ripete. Siamo messi in scena in questo bellissimo palcoscenico che non è nient’altro che un negozio di frutta e verdura a Brescia, dove io servo al banco e mi aiuta a crescere e ad avere orizzonti più aperti, grazie a tutti quelli che entrano nel mio negozio e mi onorano della loro presenza essendo sempre i benvenuti.
L’accoglienza non manca e il dialogo è sempre pronto. Io sono sempre un po’ timida, ma forse non si vede. E sono molto timida anche davanti a queste due persone, che dopo con il tempo diventeranno i miei amici migliori, ma per il momento mi spingono a pensare e mettere in movimento la mia immaginazione.
Vedo la signora che è bella, simpatica e buona.
Anche il signore che l’accompagna sembra così.
All’inizio penso che questo signore è proprio fortunato perché ha una splendida moglie, e conoscendola meglio penso come mai questa donna appare così fresca, affascinante e grande nella sua semplicità?
Inizio a pensare che sia proprio brava gente!
Gli anni passano. Carlo e Marina sono sempre uguali. Però mi stanno anche più vicino aiutandomi a realizzare il sogno più grande della mia vita, senza pretendere niente da me.
Carlo, molto preparato, un vero esperto, vede tutto quello che io scrivo; legge anche i miei pensieri nascosti e mette a posto proprio quelle parole che io desidero davvero che siano cambiate, dando più luce e significato al mio lavoro. Per parlare parliamo pochissimo perché per le chiacchiere non c’e tempo. Sono contenta che un esperto come lui, mi aiuti in questo lavoro che secondo me è molto delicato, essendo or-mai per me una missione e una grande responsabilità davanti ai lettori.
Che strano questo mio carissimo amico, scrivo una volta nel mio diario. Puoi stare tanti anni con lui e non riesci a scoprire niente del suo passato brillante e del suo presente meraviglioso.
L’unica cosa che sapevo era che a lui piaceva tanto lo sport.
Da mio marito, Besnik, scopro altre cose più affascinanti. Mi meraviglio.
Ma io voglio con tutto il mio cuore interagire anche con la moglie che mi lascia pensare tante cose belle su di lei. È una simpatia che si sente nell’aria in modo reciproco. Il suo essere accanto a me mi regala tanta gioia e la sua presenza esprime tanta bontà. Vedendo lei, mi sembra di vedere da vicino una santa e penso meravigliata che Dio esiste! I buoni ci sono! E spero che il mondo abbia sempre e di più gente come lei.
Strano! A volte però mi sembra un fiore che hai paura di toccare, altrimenti lo sciupi. Ma parlando una volta con lei, fuori del mio negozio, ho intuito che è una donna forte, con una potenzialità di pensiero e vede mille luci lontano. E in verità mi piacerebbe condividere con lei le mie idee, i miei pensieri, però ho timore perché quando sono davanti alle persone che mi capiscono, non riesco poi a smettere di parlare.
I giorni passano e io scopro che abbiamo anche tanti amici in comune e penso che sia sempre un piacere trovare persone giuste, in questo tempo dove quasi tutti corrono per arrivare poi, non so dove. Una delle nostre amiche in comune è Patrizia una delle decoratrici più brave in Brescia. Tante sono le emozioni che mi uniscono a lei. La verità è che lei mi capisce prima che io finisca di parlare. E un giorno, dopo le vacanze di Agosto, è venuta a trovarmi, portandomi un suo scritto, che ha a che fare con Carlo Salvadori e sua moglie Marina, la coppia di cui parlo. Prima però mi chiede a che punto sono con il mio libro.
– E ciao! – rispondo. – Adesso sono un po’ ferma perché mi sento un tantino stanca e ho bisogno di una breve pausa per iniziare più fresca di idee e con tanta energia.
– Ti capisco. Anch’io tante volte, dopo aver finito le mie creazioni, ho bisogno di un bel periodo di riposo – dice lei, portando una vera pace, dentro mio animo, che è quasi sempre in stato di guerra con me.
Dopo qualche giorno di rilassamento leggo tranquilla il suo scritto, ricordando quanto era emozionata quel giorno che me lo ha portato, invitandomi poi a casa sua per passare un pomeriggio insieme.


I RICORDI: PICCOLI FIOCCHI DI NEVE CHE MULINANO NELLA MENTE

I ricordi: piccoli fiocchi di neve che mulinano nella mente. Poi poco per volta si moltiplicano, prendendo corpo e ricoprono il presente di un candido manto, fresco e pulito.
Così quando mi ha chiesto un pensiero dei giorni trascorsi insieme agli amici, lentamente prima, poi come istantanee hanno preso forma. La prima cosa sono le voci dei nostri figli “Stefano”, che volevano sempre stare insieme. Così alle loro voci si sommano i profumi della cucina con le cotolette di nonna Silvana, le pizzette del pomeriggio fatte in casa con pane e pomodoro, le spremute d’arancia, o il latte e cacao con i biscotti. Poi le risate e gli innumerevoli giochi con cui trascorrevano i pomeriggi.
E noi genitori? Le chiacchiere sulla scuola, i timori per il futuro e tutte le problematiche che accomunano le famiglie, come ad esempio la salute e il lavoro; ed in tutto questo è nata un’amicizia fondata sul rispetto e sulla condivisione. Noi donne sempre ansiose e i nostri mariti sempre ottimisti e nonna Silvana, sempre pratica e attiva.
27 anni ci legano, anche se la frequenza si è ridotta per vari motivi, ma quando ci si rivede, il piacere è sempre quello.
Ora parliamo dei loro nipotini. Insomma, che dire? Viviamo nel nostro mondo frenetico, dove la normalità a volte stupisce. Grazie ai nostri “Stefano”, grazie a loro abbiamo legato e costruito insieme un piccolo pezzo di vita.
E adesso, pian piano, dopo questi dolci ricordi ricomincio a scrivere in attesa che il mio libro prenda la forma finale. Ma con questo racconto penso di concludere questo primo libro in italiano per dare a me stessa la speranza e il tempo di realizzarne un altro in lingua italiana, che come il primo verrà senz’altro pubblicato anche nella mia lingua madre, la lingua albanese.
Grazie a tutti! Grazie a Prof. Dr. Eshref Ymeri! Grazie a Carlo Salvadori! Grazie alla mia famiglia e a tutti i miei amici che conosco da vicino! Grazie ai miei nuovi amici che conosco tramite internet che colorano il mio mondo con i colori dell’arcobaleno.

KOZETA NUSHI - BRESCIA - ITALY
8 FEBBRAIO 2014

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